
Trekking in Sardegna: percorsi, attrezzatura e sicurezza
Come organizzare un trekking in Sardegna: scelta del percorso, caldo, acqua, attrezzatura e guide. Idee fra Capo Testa, Supramonte e costa di Baunei.
Il lago del Cedrino e i rilievi del Supramonte illuminati dalla luce del mattino. — Foto fornita a SKAPPO
Camminare in Sardegna permette di vedere ciò che dalla strada o dalla barca resta nascosto: il granito della Gallura, le vallate dell’entroterra, le pareti del Supramonte e i sentieri della costa. È un modo diverso di vivere l’isola, ma non ogni itinerario è una passeggiata per tutti.
La fotografia di una cala o di un panorama non racconta dislivello, fondo e difficoltà di orientamento. Prima di scegliere la meta, parti dall’esperienza del gruppo e dalle condizioni del giorno: la preparazione è parte della giornata, non un ostacolo all’avventura.
Scegli il percorso, non soltanto la destinazione
Controlla lunghezza complessiva, dislivello in salita e in discesa, fondo, esposizione e tempo necessario per tornare. Un sentiero breve può essere impegnativo se attraversa rocce, passaggi esposti o tratti poco segnati. Valuta anche il partecipante meno allenato.
Le classificazioni T, E ed EE aiutano a orientarsi fra livelli differenti, ma non sostituiscono una descrizione aggiornata. Le attività che richiedono tecniche o attrezzature alpinistiche non vanno trattate come normale escursionismo. In caso di dubbi chiedi a una guida qualificata per l’attività prevista.
Tre paesaggi da cui cominciare
In Gallura, Capo Testa offre scenari di granito e mare: il percorso esatto va scelto in base a fondo e passaggi, senza considerare ogni tratto adatto alle infradito. Nel territorio di Dorgali e del Supramonte il paesaggio diventa più montano e l’orientamento può essere una parte importante dell’impegno.
Sulla costa di Baunei esistono itinerari verso calette come Cala Goloritzé, con accessi e prenotazioni da verificare. Anche il collegamento escursionistico fra Cala Fuili e Cala Luna richiede preparazione: non è una passeggiata garantita per chiunque e il rientro in barca va concordato, non dato per scontato.
Caldo, meteo e acqua: le variabili decisive
Controlla le previsioni e gli avvisi di protezione civile prima della partenza, non soltanto il simbolo del sole. Caldo intenso, temporali, vento e rischio incendi possono rendere inadeguato un percorso altrimenti ragionevole. Evita le ore più calde e rinuncia quando le condizioni non sono compatibili con il gruppo.
Porta una riserva d’acqua adeguata a durata, temperatura e necessità personali: non esiste una quantità universale sufficiente per ogni escursione. Non contare su sorgenti o punti di ristoro senza averne verificato presenza e disponibilità. Prevedi pause e un margine per gli imprevisti.
Cosa preparare prima di uscire
Scegli calzature con suola adatta al terreno e abbigliamento che protegga da sole, vento e cambiamenti del tempo. Una spiaggia alla fine del sentiero non rende appropriato affrontare il percorso con l’attrezzatura da solo bagno.
La dotazione deve essere proporzionata all’itinerario. Una traccia sul telefono può aiutare, ma non sostituisce capacità di orientamento e una pianificazione corretta, soprattutto dove la copertura è assente.
- Acqua e cibo adeguati, cappello, protezione solare e uno strato per il vento.
- Mappa o cartografia consultabile offline, telefono carico e batteria di riserva.
- Piccolo kit di primo soccorso, eventuali farmaci personali e luce per gli imprevisti.
- Informazioni su accessi, chiusure, difficoltà e possibili punti di rientro.
Quando scegliere una guida e quando fermarsi
Una guida può aiutarti a scegliere un itinerario realistico, conoscere il territorio e valutare condizioni che non emergono da una fotografia. Chiedi esperienza richiesta, difficoltà, durata, attrezzatura e qualifiche pertinenti all’attività: una generica etichetta di “tour” non basta.
Comunica a una persona il percorso e l’orario previsto di ritorno. Se qualcuno è in difficoltà, non continuare per rispettare un programma. In emergenza chiama il 112 e fornisci posizione e informazioni chiare, seguendo le istruzioni dei soccorritori.
Lascia il paesaggio come lo hai trovato
Resta sui percorsi consentiti, richiudi eventuali cancelli dove previsto, non disturbare gli animali e riporta a valle i rifiuti. Dune, zone di riserva e proprietà private possono avere limitazioni specifiche: non attraversarle per accorciare il cammino.
Su SKAPPO consulta soltanto le attività effettivamente pubblicate e confrontale con la preparazione del gruppo. Questa guida offre criteri per scegliere, non certifica che un sentiero sia aperto o percorribile nella data del viaggio.
Domande frequenti
I trekking che arrivano al mare sono tutti facili?
No. Dislivelli, rocce, caldo e orientamento possono rendere impegnativo anche un percorso diretto a una spiaggia. Va valutato l’intero itinerario, incluso il ritorno.
È sufficiente seguire una traccia sul telefono?
No. Servono preparazione, informazioni aggiornate e capacità di orientamento; batteria e copertura possono mancare. Prepara la cartografia offline e valuta una guida.
Quanta acqua portare?
La quantità dipende da durata, temperatura, sforzo e necessità personali. Pianifica una riserva adeguata e non dare per disponibili sorgenti o servizi lungo il percorso.
Un articolo conferma che il sentiero è aperto?
No. Prima della partenza verifica stato del percorso, eventuali chiusure, meteo e disposizioni locali sui canali ufficiali.